9 agosto 2026
Stamattina Klaus ci ha lasciati. Lo ricorderemo insieme più in là nel tempo. Ciao danés
Ciao, è con grande dolore che vi informo che Klaus ci ha lasciato stamattina. È avvenuto fuori Milano, ha avuto un malore in piscina. Tommaso ed io vi informeremo per una commemorazione a Milano che si terrà più avanti. (Chiara e Tommaso)
![]() |
| [Ph.: Maurizio Oglio] |
Una notizia terribile. Questa mattina Klaus ci ha lasciato. So solo di un malore in piscina. Non appena ho notizie vi informo sul funerale. (Mauro DC)
Noooo.. che dolore (Patrizia F)
Mi dispiace
immensamente. (Alessandro R)
Mi dispiace molto. Con me è sempre stato gentile anche se ci vedevamo raramente a qualche evento organizzato da Giovanni. (Maria A)
Che dispiacere (
Che dolore immenso ... (
Klaus non dovevi farci questo scherzo
Ciao, Klaus. Fai buon viaggio.
![]() |
Ricordo che era un mercoledì. |
Ma non ci posso credere... un altro che se ne va... (Silvana M)
Se ne va un pezzo
della mia vita. Almeno mi hai lasciato un bel pomeriggio insieme, qualche mese
fa. Un abbraccione; troppi ricordi e un nodo in gola 😢 (
Senza parole!! Mi dispiace tanto (Laura A)
Ciao caro compagno di banco, quando ci rivedremo ti passerò comunque la traccia di latino, alla faccia del Tisso, il porco per intenderci. Sei stato fra i compagni più cari e sarai sempre nei miei pensieri; corrispondenza d'amorosi sensi e l'oblio non esiste. (Augusto P)
La notizia è proprio brutta brutta. (Franco S)
Sono sgomento ed incredulo, eravamo d'accordo di vederci dopo le ferie anche a Bareggio, aveva accettato di buon grado. Ed ora mi arriva questa triste notizia. Sono ancora incredulo. (Tino N)![]() |
| (Grazie a Marco DZ) |
Ciao Claus! Eri un grande fotografo!💔 (
https://www.facebook.com/share/1DkDmmHGgE/
Il bell’occhio fotografico, le mani ingegnose, il gusto dell’arte hanno coronato una bella vita. E magari così sarà anche in un altro mondo. (Nadia B)
Mi spiace tanto, ricordo la sua gentilezza e i suoi
discorsi a volte arruffati❣️(
Ora è con Hans, forse sereni ancora insieme...❤️ (Anna Rita T)
Se ne è andata una persona sensibile e buona. (Mariantonietta A)
È triste la morte di una persona a cui si è voluto bene. (Massimo C)
Inaspettato davvero. Povero! Che trovi la sua pace. Gli manderò un saluto speciale da qualche luogo montano, monti che anche lui amava (Franca C)
Mi dispiace tanto, anche se poi non l'ho più frequentato
ho sempre avuto di lui il ricordo di una persona gentile che mi ha regalato tanti momenti
felici. (Billie L)
CARLO PER KLAUS
12 agosto 2026
Ho voluto bene a Klaus ed ancora gliene voglio, anche se non c’è più.
E mi rimane un interrogativo dolente, come di
una occasione perduta e colpevole, per la quale, ad un certo punto della nostra
vita, sono andato per la mia strada e non mi sono più guardato indietro.
E Klaus aveva bisogno di attenzione, da sempre.
Era certamente ragazzo con risorse, energie, professione,
allegria e disponibilità per gli altri, ma per un occhio appena attento e
sensibile, era persona che andava, in qualche modo, tutelata. Non saprei dire come,
ma una componente del suo modo di essere era questa fragilità che traspariva e
che andava considerata. La continua battuta pronta, simpatica e ironica,
lasciava trasparire ai miei occhi, una insicurezza di giudizio ed un disagio.
Ma la sto facendo inutilmente lunga e non serve
a niente. Ci saranno forse occasioni di approfondimento e confronto.
Mi sento di avere ricevuto molto da lui, ma di
non avere corrisposto adeguatamente.
In tempi recenti mi ero interessato per la sua
condizione pensionistica - poi la vicenda fu presa in carico da Mauro senza
successo poiché lui si ritirò dalle iniziative da prendere - nel tentativo di
persuaderlo ad affrontare il problema e per me quella iniziativa, aveva anche
il senso di un atto di risarcimento per le assenze del passato.
È stato amico in anni importanti, della
adolescenza, della formazione, di talune scelte decisive.
L’indirizzo dell’Università per esempio.
Disse - a me e Maurizio -, che avremmo potuto
iscriverci ad Agraria “… tanto dar da mangiare alla gente sarebbe sempre stato un
bisogno”. In virtù di un patto giovanile per il quale avremmo fatto tutti la
stessa Università ci iscrivemmo ad Agraria. Per me una scelta, obbiettivamente
un po’ azzardata, che ha però positivamente timbrato la mia esistenza politica,
professionale e di vita.
Ricordo Klaus il primo giorno di scuola con la
palandrana gialla alla conta in palestra delle classi di prima. A casa dissi ho
un compagno di classe tedesco.
Con Klaus siamo stati insieme in Scandinavia,
in Scozia, a casa della Maura a Macugnaga, a casa mia a Chiesa Valmalenco, a
Jesolo nella sua casa al mare, e non ricordo più in quanti altri posti.
A casa sua in via Tesio dove abbiamo passato
interi pomeriggi a studiare, oltre a fare un sacco di altre cose. Quando
studiavamo qualche volta Maurizio non c’era e avevamo suo quaderno di appunti.
Klaus diceva: ‘…vediamo cosa dice il Sapegno, il Buti, il De Santis e l’Oglio ‘
Formidabile.
Abbiamo suonato nella sua cantina, abbiamo
suonato con Mauro ai primi concerti (suonava il piano Klaus…), abbiamo sciato
insieme lui con una berretta rossa lunga lunga, che sembrava un cartone animato.
Siamo stati insieme in Sardegna e poi in giro
per l’Italia, in Basilicata, a seguire gli Stormy Six.
Tornavamo spesso insieme dal V.V. Faceva un
percorso lungo accompagnandomi davanti a casa e poi proseguiva, diceva come per
fare attività fisica, una sorta di jogging deambulante prelitteram.
E poi “L’Asin raglia, vuol fieno e non la
paglia, ma il fieno è troppo caro, non è per lui somaroooo “dove lui pensava
che Raglia fosse il nome (o forse il cognome) del povero animale.
E poi l’arte fotografica che ci contaminò tutti
e che per lui divenne professione artistica: tutti al Photo Discount di piazza
De Angeli a guardare i nuovi ritrovati della tecnica.
Peraltro Klaus era il dr. Guldbrandsen,
laureato in Agraria alla Università di Studi di Milano. Io e Ogliuto, lui con
splendido 110 con lode io con più modesto ma pur sempre dignitoso 107, ci
laureammo prima e abbandonammo un po’ Klaus dopo avere iniziato una tesi
comune. Di questo ci rimproverava, ma era indietro con gli esami e non mi sono
mai ritratto da un aiuto per la sua tesi che venne un anno dopo. Non riuscii ad
aiutarlo per il lavoro: era cittadino straniero e molti percorsi erano impediti.
Ho frequentato la sua casa, ospitato anche a
pranzo per scoprire il burro salato (Luppark) [Lurpak – NdR], una stranezza in
casa mia.
E poi le vignette (non so come dire in altro
modo), i disegnini in classe che ritraevano tutto e tutti. Ne ha fatto una
raccolta Giovanni (benemerito in tutti i sensi!): la Bionda nel sacco, il Tisso
che fugge quando si accendevano gli altoparlanti per comunicazioni dalla
presidenza, Duns Scoto …
Una attenzione a sinistra ma, mi diceva, “in
corteo non urlo e sto composto, sono figlio del Console Generale, non posso “e
il bruttissimo episodio di Hans. A seguire l’assemblea di commento e giudizi in
Aula Magna, dove prese la parola, credo l’unica volta in vita sua in un
consesso pubblico, dove esordì con “E’ inutile che dica che sono fratello di
mio fratello… “.
Klaus mi insegnò a guidare ed è venuto, preso
il ‘foglio rosa’, più di una volta a sera ad accompagnarmi. Già solo per questo
provo gratitudine sincera: un atto semplice e gratuito di cui sono stato fatto
oggetto. Ha avuto il motorino per primo: un Morini quattro tempi, bellissimo ed
invidiato con cui veniva da casa (del Morini non sono del tutto sicuro ma del
quattro tempi sì). Graziano aveva un Motom non così bello, ma imperioso.
Graziano ci guidava tutti nella gestione motorini. Il mio Benelli fu truccato
da lui e da Pasquale (non ricordo più bene il nome) in un pomeriggio di un
sabato a casa sua. Klaus presente, andò a comprare il carburatore nuovo.
Grandi discussioni su tutto anche se certo
l’approfondimento culturale e psicologico non era la sua cifra precipua. Ma
erano bellissimi tempi in cui tutto si discuteva e si metteva insieme.
Poi la diaspora e non ci siamo visti per tanto
tempo.
Non ho saputo più niente.
Dopo un po’ il matrimonio ed il figlio, ma non
mai conosciuto nessuno. Per il figlio mi interessai ad un lavoro ad Eataly di
Copenaghen, ma non se ne fece niente.
L’ho ritrovato dopo anni già perso e in
difficoltà.
Ah Klaus come è duro sapere che c’eri e non ci
sei né ci sarai. È proprio come è, una assenza senza ritorno.
Mi si dice che sarai sottoposto a cremazione.
Immaginando cose diverse il pensiero, ripreso
da altri ma condiviso oltre al groviglio di sentimenti e sensazioni, mi viene
così: Klaus che ti sia lieve la terra!
(Carlo B)
https://5fvv71.blogspot.com/2012/11/foto-di-klaus-2002.html
https://5fvv71.blogspot.com/2012/09/le-foto-di-klaus-2012.html
https://5fvv71.blogspot.com/2012/10/sopra-il-vulcano-by-klaus.html
https://ilpiccolohansaldo.blogspot.com/2013/05/le-foto-della-mostra-klaus-guldbrandsen.html
https://issuu.com/dativo/docs/itaimb_4_2013?fr=sYThjNTUzMjU4



.jpg)




.jpg)












.jpg)



.jpg)



.jpg)












.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)


