lunedì 10 agosto 2026

KLAUS

9 agosto 2026 

Stamattina Klaus ci ha lasciati. Lo ricorderemo insieme più in là nel tempo. Ciao danés

                                   

Ciao, è con grande dolore che vi informo che Klaus ci ha lasciato stamattina. È avvenuto fuori Milano, ha avuto un malore in piscina. Tommaso ed io vi informeremo per una commemorazione a Milano che si terrà più avanti. (Chiara e Tommaso)

[Ph.: Maurizio Oglio]

                                                     

Una notizia terribile. Questa mattina Klaus ci ha lasciato. So solo di un malore in piscina. Non appena ho notizie vi informo sul funerale. (Mauro DC)

Noooo.. che dolore (Patrizia F)

 Mi dispiace immensamente.  (Alessandro R)

Mi dispiace molto. Con me è sempre stato gentile anche se ci vedevamo raramente a qualche evento organizzato da Giovanni. (Maria A)

Che dispiacere (Marina S)

Che dolore immenso ... (Carlo B)

Klaus non dovevi farci questo scherzo /Giovanni B)

Ciao, Klaus. Fai buon viaggio. 

  
                          Hotel Kostner sul monte Penegal, Fondo val di Non, il 4 agosto 2021.

Ricordo che era un mercoledì.

                                                                               (Maurizio O)  

Ma non ci posso credere... un altro che se ne va... (Silvana M)

Se ne va un pezzo della mia vita. Almeno mi hai lasciato un bel pomeriggio insieme, qualche mese fa. Un abbraccione; troppi ricordi e un nodo in gola 😢 (Graziano G)

1972

2014


Senza parole!! Mi dispiace tanto (Laura A)

Ciao caro compagno di banco, quando ci rivedremo ti passerò comunque la traccia di latino,  alla faccia del Tisso, il porco per intenderci. Sei stato fra i compagni più  cari e sarai sempre nei miei pensieri; corrispondenza d'amorosi sensi e l'oblio non esiste. (Augusto P)

La notizia è proprio brutta brutta. (Franco S)

Sono sgomento ed incredulo, eravamo d'accordo di vederci dopo le ferie anche a Bareggio, aveva accettato di buon grado. Ed ora mi arriva questa triste notizia. Sono ancora incredulo. (Tino N)

Ho parlato con Chiara, la moglie di Klaus. Per sua volontà non ci sarà un funerale. Lei pensa a un momento laico di commiato da svolgersi a settembre. (Mauro DC)

Klaus si dovrebbe ricordare in modo diretto e dedicato (Carlo B)

Organizzare la posa di un albero o qualcos'altro che lo rappresenti e rimanga a suo nome Es: un albero al Vittorio Veneto... (Maria A)

L'importante è  che il ricordo non svanisca, e direi che non succederà. (Augusto P)

Esiste, secondo me, una ragione “superiore”: Klaus era uno di noi - e forse non uno qualunque - e noi vogliamo ricordarlo proprio per questo. Qualche tempo fa - non ricordo quale fosse l’occasione - scrissi che era incredibile che, negli anni, la vicinanza di ciascuno di noi agli altri fosse una straordinaria dimostrazione di come l’affetto e l’amicizia possano durare nel tempo. Penso si debba partire da questo. Noi abbiamo bisogno di ricordare Klaus! E lui ha diritto a un nostro ricordo. Con Giovanni e Carlo si è pensato di organizzare qualcosa che mettesse in risalto il talento di Klaus come fotografo... 
Personalmente l’idea di Maria dell’albero mi è subito sembrata perfetta per Klaus e per l’attenzione che lui metteva nella lettura dell’ambiente. Occorre comunque risolvere il problema dei permessi e della scelta del luogo. Credo che un bosco - anche milanese - sarebbe perfetto. (Mauro DC)

(Grazie a Marco DZ)


Ciao Claus! Eri un grande fotografo!💔 (Doretta C)

https://www.facebook.com/share/1DkDmmHGgE/

Il bell’occhio fotografico, le mani ingegnose, il gusto dell’arte hanno coronato una bella vita. E magari così sarà anche in un altro mondo. (Nadia B)

Mi spiace tanto, ricordo la sua gentilezza e i suoi discorsi a volte arruffati❣️(Paola A)

Ora è con Hans, forse sereni ancora insieme...❤️ (Anna Rita T)

Se ne è andata una persona sensibile e buona. (Mariantonietta A)

È triste la morte di una persona a cui si è voluto bene. (Massimo C)

Inaspettato davvero. Povero! Che trovi la sua pace. Gli manderò un saluto speciale da qualche luogo montano, monti che anche lui amava (Franca C)

Mi dispiace tanto, anche se poi non l'ho più frequentato ho sempre avuto di lui il ricordo di una persona  gentile che mi ha regalato tanti momenti felici. (Billie L)


28 giugno 2026

2025

CARLO PER KLAUS

12 agosto 2026

 Ho voluto bene a Klaus ed ancora gliene voglio, anche se non c’è più.

E mi rimane un interrogativo dolente, come di una occasione perduta e colpevole, per la quale, ad un certo punto della nostra vita, sono andato per la mia strada e non mi sono più guardato indietro.

E Klaus aveva bisogno di attenzione, da sempre.

Era certamente ragazzo con risorse, energie, professione, allegria e disponibilità per gli altri, ma per un occhio appena attento e sensibile, era persona che andava, in qualche modo, tutelata. Non saprei dire come, ma una componente del suo modo di essere era questa fragilità che traspariva e che andava considerata. La continua battuta pronta, simpatica e ironica, lasciava trasparire ai miei occhi, una insicurezza di giudizio ed un disagio.

Ma la sto facendo inutilmente lunga e non serve a niente. Ci saranno forse occasioni di approfondimento e confronto.

Mi sento di avere ricevuto molto da lui, ma di non avere corrisposto adeguatamente.

In tempi recenti mi ero interessato per la sua condizione pensionistica - poi la vicenda fu presa in carico da Mauro senza successo poiché lui si ritirò dalle iniziative da prendere - nel tentativo di persuaderlo ad affrontare il problema e per me quella iniziativa, aveva anche il senso di un atto di risarcimento per le assenze del passato.

È stato amico in anni importanti, della adolescenza, della formazione, di talune scelte decisive.

L’indirizzo dell’Università per esempio.

Disse - a me e Maurizio -, che avremmo potuto iscriverci ad Agraria “… tanto dar da mangiare alla gente sarebbe sempre stato un bisogno”. In virtù di un patto giovanile per il quale avremmo fatto tutti la stessa Università ci iscrivemmo ad Agraria. Per me una scelta, obbiettivamente un po’ azzardata, che ha però positivamente timbrato la mia esistenza politica, professionale e di vita.

Ricordo Klaus il primo giorno di scuola con la palandrana gialla alla conta in palestra delle classi di prima. A casa dissi ho un compagno di classe tedesco.

Con Klaus siamo stati insieme in Scandinavia, in Scozia, a casa della Maura a Macugnaga, a casa mia a Chiesa Valmalenco, a Jesolo nella sua casa al mare, e non ricordo più in quanti altri posti.

A casa sua in via Tesio dove abbiamo passato interi pomeriggi a studiare, oltre a fare un sacco di altre cose. Quando studiavamo qualche volta Maurizio non c’era e avevamo suo quaderno di appunti. Klaus diceva: ‘…vediamo cosa dice il Sapegno, il Buti, il De Santis e l’Oglio ‘ Formidabile.

Abbiamo suonato nella sua cantina, abbiamo suonato con Mauro ai primi concerti (suonava il piano Klaus…), abbiamo sciato insieme lui con una berretta rossa lunga lunga, che sembrava un cartone animato.

Siamo stati insieme in Sardegna e poi in giro per l’Italia, in Basilicata, a seguire gli Stormy Six.

Tornavamo spesso insieme dal V.V. Faceva un percorso lungo accompagnandomi davanti a casa e poi proseguiva, diceva come per fare attività fisica, una sorta di jogging deambulante prelitteram.

E poi “L’Asin raglia, vuol fieno e non la paglia, ma il fieno è troppo caro, non è per lui somaroooo “dove lui pensava che Raglia fosse il nome (o forse il cognome) del povero animale.

E poi l’arte fotografica che ci contaminò tutti e che per lui divenne professione artistica: tutti al Photo Discount di piazza De Angeli a guardare i nuovi ritrovati della tecnica.

Peraltro Klaus era il dr. Guldbrandsen, laureato in Agraria alla Università di Studi di Milano. Io e Ogliuto, lui con splendido 110 con lode io con più modesto ma pur sempre dignitoso 107, ci laureammo prima e abbandonammo un po’ Klaus dopo avere iniziato una tesi comune. Di questo ci rimproverava, ma era indietro con gli esami e non mi sono mai ritratto da un aiuto per la sua tesi che venne un anno dopo. Non riuscii ad aiutarlo per il lavoro: era cittadino straniero e molti percorsi erano impediti.

Ho frequentato la sua casa, ospitato anche a pranzo per scoprire il burro salato (Luppark) [Lurpak – NdR], una stranezza in casa mia.

E poi le vignette (non so come dire in altro modo), i disegnini in classe che ritraevano tutto e tutti. Ne ha fatto una raccolta Giovanni (benemerito in tutti i sensi!): la Bionda nel sacco, il Tisso che fugge quando si accendevano gli altoparlanti per comunicazioni dalla presidenza, Duns Scoto …

Una attenzione a sinistra ma, mi diceva, “in corteo non urlo e sto composto, sono figlio del Console Generale, non posso “e il bruttissimo episodio di Hans. A seguire l’assemblea di commento e giudizi in Aula Magna, dove prese la parola, credo l’unica volta in vita sua in un consesso pubblico, dove esordì con “E’ inutile che dica che sono fratello di mio fratello… “.

Klaus mi insegnò a guidare ed è venuto, preso il ‘foglio rosa’, più di una volta a sera ad accompagnarmi. Già solo per questo provo gratitudine sincera: un atto semplice e gratuito di cui sono stato fatto oggetto. Ha avuto il motorino per primo: un Morini quattro tempi, bellissimo ed invidiato con cui veniva da casa (del Morini non sono del tutto sicuro ma del quattro tempi sì). Graziano aveva un Motom non così bello, ma imperioso. Graziano ci guidava tutti nella gestione motorini. Il mio Benelli fu truccato da lui e da Pasquale (non ricordo più bene il nome) in un pomeriggio di un sabato a casa sua. Klaus presente, andò a comprare il carburatore nuovo.

Grandi discussioni su tutto anche se certo l’approfondimento culturale e psicologico non era la sua cifra precipua. Ma erano bellissimi tempi in cui tutto si discuteva e si metteva insieme.

Poi la diaspora e non ci siamo visti per tanto tempo.

Non ho saputo più niente.

Dopo un po’ il matrimonio ed il figlio, ma non mai conosciuto nessuno. Per il figlio mi interessai ad un lavoro ad Eataly di Copenaghen, ma non se ne fece niente.

L’ho ritrovato dopo anni già perso e in difficoltà.

Ah Klaus come è duro sapere che c’eri e non ci sei né ci sarai. È proprio come è, una assenza senza ritorno.

Mi si dice che sarai sottoposto a cremazione.

Immaginando cose diverse il pensiero, ripreso da altri ma condiviso oltre al groviglio di sentimenti e sensazioni, mi viene così: Klaus che ti sia lieve la terra!

(Carlo B)



QUALCHE FOTO












LE SUE FOTO

EDITORIA
ITALIAIMBALLAGGIO #4 2013

https://issuu.com/dativo/docs/itaimb_4_2013?fr=sYThjNTUzMjU4

ItaliaImballaggio.it/riviste   archivio/ 2018-2000   4/2013







LE MOSTRE






















giovedì 11 dicembre 2025

1972

Ritrovato l'album 

UN VIAGGIO (1972)

[Chiesa V + Madesimo, direi...)








sabato 20 settembre 2025

MAURIZIO


 Il 19 luglio 2025 al Cimitero di Lambrate abbiamo salutato Maurizio Calì


[grazie a Graziano]







[Grazie ad Alice]



[Gli ultimi incontri]








[2012]



[2002]





[2000]


CIAO MAURIZIO!
RG: Okkazzo!

MDZ: È stato un fraterno, squinternato amico.

AP: Ma noooo, porc .... questo è  l'errore di darci per scontati, eterni, e purtroppo non lo siamo, e piangere perché si è persa una preziosa opportunità non serve a un ....

GG: Ti abbiamo voluto bene, questo è certo, e il tuo ricordo si somma a quello che non svanisce degli altri nostri compagni e compagne. Ho parlato con lui pochi giorni orsono.    Dopo che abbiamo passato qualche giorno insieme a Gubbio, l'anno scorso, avevamo trovato un buon feeling; ci siamo incontrati e sentiti più volte. Sono addolorato; nelle ultime settimane avevo percepito un forte potenziale di guarigione; uomo piccolo, ma solo di statura. Mi ha sempre parlato come se il giorno dopo avessimo potuto vederci; c'era in sospeso una cena da me, ora impossibile.                                                                                                                 Sono un po' più solo, nel profondo. Ricordo, oltre 20 anni fa, una fitta frequentazione durata 6 mesi o giù di lì. Delle gran canne e delle belle serate di confronto. Dobbiamo rassegnarci all' aumento della solitudine.

SM: Non ho parole, questo proprio non me lo aspettavo. Ciao Maurizio...sei stato il mio primo amore

LA: Mi dispiace tantissimo... S., è stato anche il mio primo amore!! Che Latin lover, lo ricorderò così. Sua mamma voleva che stessimo vicini di banco così che io, da brava oratoriana, lo potessi plasmare ed invece lui ha "traviato" me 🤩🤩. Non vi dico il disappunto della mia di mamma 😵‍💫

MDZ: La sua mamma detestava me, invece, perché io e lui facevamo le stesse cose ma beccavano sempre solo lui…

MS: Il mio primo bacio con Maurizio. 1 liceo. Lui in bici io lo tiravo con l’ Aquilotto Bianchi 😘 super latin Lover.

AP: Beh, visto che sono stato suo compagno di banco in ultima fila per un bel po', meno male che non ha baciato anche me, ma c'era la morettona delle orsoline (come si chiama?) decisamente più invitante, che mi ha salvato. Una pipitonata gli farebbe certo più piacere che le mie lacrime.🥂Un ultimo brindisi amico.

PF Caspita che latin lover!! Ricordo un pranzo a casa sua con la sua mamma che non ammetteva repliche... un generale…

MDZ: In terza era in banco con me, se non sbaglio… dietro alle mitiche amiche… periodo di grande vivacità, diciamo…

GB: [Cerco di ricostruire la mia orazione assolutamente improvvisata] Ho conosciuto M. quasi sessant’anni fa, quando abbiamo iniziato il liceo. Molti altri compagni sono qui oggi. Erano gli anni attorno al sessantotto e abbiamo fatto assieme le lotte politiche e all’interno della scuola. Lui non era proprio uno studente modello… [Una cosa che non ho detto è che abbiamo fatto insieme anche un sacco di cazzate…]. Sono molti i ricordi, come quando prendevamo il treno per Cusano Milanino per fare il bagno in piscina o quando lo incontrai casualmente davanti alla Villa Reale di Via Palestro e mi disse che si era appena sposato, e la sua mamma insistette perché andassi anch’io al rinfresco… e poi gli incontri per i cinquanta e sessant’anni. L’ultima volta l’ho visto a un incontro di Italia Medievale. Lo ricordo come un caro amico di grande generosità, come quella volta che mise a disposizione la casa per la festa di capodanno. Mettemmo tutto a soqquadro, ma rimettemmo anche tutto a posto... Ciao M.