lunedì 12 novembre 2012

PROF + NOI



I PROF, ma anche noi

Si parlava ieri sera a casa di Del, con Klaus e Lauretta (e con Ross moglie di Mauro), sia dei prof che di noi.
Del Tissoni che fumava in classe per esempio.  Carlo parla del loden, io dell’abito. Aveva due abiti, uno color kaki, per l’estate, e uno grigio ferro, per l’inverno. Sempre e solo quelli: chissà se la domenica, ogni tanto, sua moglie gli lavava almeno i pantaloni…
In quanto ufficiale degli alpini ci raccontò di come verificava la pulizia del culo dei muli.
Penso adesso che è morto abbastanza giovane, ma non so chi mi disse che se ne era andato dal VV pochi anni dopo di noi e insegnava in una scuola privata: non era stato capace di fare fronte al cambiamento della scuola. Credo che sia morto anche Scirocco, se è vero che c’è un’aula a lui dedicata: Chi ne sa qualcosa?. So però che era molto cambiato dai tempi in cui era nostro prof: forse aveva fatto outing, ma sicuramente qualcuno lo ricorda come molto espansivo e dedito a fare piani astrali ai colleghi. Con lui fummo poco tolleranti, ma l’omosessualità era un tabù e il femminismo non era ancora arrivato. Una sera – forse l’anno dopo la maturità o forse anche dopo, facemmo degli scherzi telefonici: Graziano con tono effemminato (vedi foto in Anni settanta, gli veniva bene!) si fingeva l’amico di un amico, che telefonava per un fantomatico “ritrovo”: “Sono Alfio l’amico di Geo…”: di fronte alla sorpresa, alla diffidenza e al diniego concluse poi con: “Ma Gianni… non è possibile”.    Poi fu la volta del Tisso, ma Maurizio esitò e lui appese subito. In ogni caso la magia era finita. Anche col Bonetti non fummo teneri, però in fondo se lo meritava: il vecchio professore cattolico che sposa la sua allieva! Ricordo di averlo incontrato credo nel periodo del nostro cinquantennale. Era ancora arzillo, ma se vivo dovrebbe essere piuttosto decrepito.
Ieri sera Klaus ha negato di avere avuto una storia con la Labadini!
Di lei si è già parlato, ma invece nulla ho letto di Profimik Alicata. Di cui ho poco (nulla) da dire.
Il Sanna era un bravo professore, ma forse un po’ uomo di potere. Ha fatto carriera come preside: l’ho incrociato all’inizio della mia carriera di insegnante.
Già, quanti di noi hanno fatto i prof, e quanti pensavano che lo avrebbero fatto?. Provo a fare un elenco di chi lo ha fatto: Agnoletto,  Aita, Bai, Beretta, Colombo, Loreti, Pipitone, Riboldi.  Altri?
Supplenti: erano tempi in cui non si rispettavano le graduatorie e ognuno si portava i suoi, sicuramente il Cavallo: ricordo che un giorno ce ne andammo da scuola per il matrimonio in San Babila di una supplente piuttosto bella. Un’altra era una pittrice che dipingeva come lui. Cercava, perché lui era piuttosto abile: i temi erano paesaggi pugliesi: l’opera più famosa La Verza, “forte come un pugno chiuso” recitava il dépliant.  In prima o in seconda ci diede un compito per le vacanze di Natale: tema libero. La mia bellissima opera surrealista fu derisa con un “non l’hai fatto tu…” ma in quarta dovette ricredersi e così in quinta non dovevo fare i disegni geometrici, ma potevo disegnare quello che mi pareva. So – non ricordo la fonte – che mi sostenne in sede di scrutini, forse proprio nei confronti di Scirocco.
Comunque ricordo che, sebbene non fossi certo uno dei migliori, non ho mai avuto un esame a settembre!
Dopo il colpo di stato in Cile Ciacco organizzò una mostra per finanziare la resistenza cilena: girammo per gli studi degli artisti e andammo anche dal Cavallo. Non era molto convinto della causa, ma tutto sommato si trattava di “beneficenza”…  Il suo studio (in via Trivulzio, credo) era pieno di quadretti di crocifissi e madonne, con cui arrotondava lo stipendio di prof, oltre alle percentuali su squadrette e rapidograph del negozio di corso Vercelli dove inviava tutti i suoi allievi.
La mostra era a Sesto calende e venne Enrico Baj  che comprò il mio disegno su Pinelli. (avete visto la mostra alla Sala delle Cariatidi?), oltre che tutte le pubblicazioni del Movimento Studentesco, e anche le "Opere scelte" di Stalin.
Nessuna traccia su Google di Tissoni  o Bonetti, c’è invece il Cavallo: il suo borgo natio lo ricorda
non ha però lasciato tracce nel mercato dell’arte

Allora ho cercato anche noi: omettendo il sottoscritto ed escludendo facebook e linkedin (dove comunque non c'è quasi nulla)  ho trovato molto poco:

Vanda Riboldi

Roberto Grassi
seguono numerosi siti che recensiscono o vendono La ricreazione è finita

Klaus Guldbrandsen
seguono numerosi altri siti scientifici
tra le prime voci però lo trovate anche in

Carlo Bonizzi
e, soprattutto:

Maurizio Calì
ma nessuna news sulla innocenza del nostro... (vale anche per Ogliuto, ovviamente)

Gabriella Olgiati

Graziano Galli

Patrizia Friggeri

Franco Suardi

Un problema si è posto quando ho cliccato la voce Maura Arosio - che avevo dimenticato -  su Google tramite Babylon Search:

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Prof. Arosio Maura
Cognome, Arosio. Nome, Maura. Titolo, Professore Associato di Endocrinologia
Università degli Studi di Milano Direttore UO di Malattie Endocrine e ...
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Io non ricordavo di una carriera universitaria: Maura sei proprio tu o no?

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